Versi all'infinito

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Invero acceca chi essa
punta senza facoltà
innate, o mira con fervore,
la felicità resta una casa
in opera di costruzione
per l’uomo scontento.
I giorni si allungano
nella stagione in transito
e di tempo da perdere
pare che ce ne sia ora;
seppur la meta auspicata
disti sempre lo stesso.
Di valigie grevi tutti
sostengono di averne
anche se, a ben vedere,
siano tutti a vacillare,
come goccia appesa
da bava alla successiva
prima dello schianto.
La caducità umana
è lo sprone a fare
prima che solo più sia
la marcescenza (cancrena
delle carni e del ricordo)
a parlar erroneamente di noi.
Poiché assai facil è
rinfacciare la luce ineffusa
al corpo stanco di lottare,
vuoto del mistero immortale.

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