La poesia dell'infermo

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Senza saper perché si fissi
un germoglio affiorato fra grana
di asfalto e un’altra grana,
si sta impassibili a pensare
come assottigliar la breccia
che svampa tra la realtà e il sogno.
Poi, rialzati da chini, tutto
torna chiaro e lampante:
le gambe stentano a rispondere
agli ordini della volontà.
Come quel germoglio in prossimità
di avvizzimento, o della crudele falce,
o di un calzare strascicante.

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