Le cesoie imperative

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S’erige una siepe fra lei e me,
prede d’incombenze varie
e variegate ché la libertà
di pensiero è quel cane,
guardalo, al guinzaglio.
Ma i due angoli di labbra
costretti ad ubbidir e pipa
ai capricci dei nervi,
si chinano e si trascinano
gli zigomi, il mento, la fronte
fin a cancellarne i tratti.
Fra i fitti rami si nasconde
l’aquila rapace, la colomba,
lo scoiattolo, una lucertola,
farfalle e altri animaletti.
E per correre in difesa
di un leone divenuto debole,
di una gazzella azzoppata,
di farfalla impigliatasi
a ilo che diventa trama,
la siepe dev’essere rasa
al suolo, affinché l’amore
riprenda suo passo nobile.

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